Belle époque e polvere da sparo

Margherita Di Rauso e Lello Giulivo in

Belle époque e polvere da sparo commedia in un atto con musiche e canzoni di Paolo Coletta. Gaetano Capraja / Susette Bon Bon Margherita Di Rauso, il Detective Lello Giulivo, elementi di scena Iole Cilento, costumi Teresa Acone, regia Paolo Coletta

Paolo Coletta scrive e mette in scena per Margherita Di Rauso e Lello Giulivo una commedia con musiche originali dalle canzoni del café chantant alle macchiette di Maldacea e Viviani.

La scena è ambientata in uno dei periodi più folli e creativi della modernità: la belle époque, la cui figura centrale è la soubrette e che a Napoli si trasforma in sciantosa. Donne seduttrici, libere da legami, pronte ad ammaliare l’uomo e che in realtà fuggono da povertà e disperazione.

Napoli, 23 maggio 1915. Su un palcoscenico deserto, Susette Bon Bon, sciantosa eccentrica, riceve la visita di un Detective sulle tracce dell’impresario Gaetano Capraja, denunciato dalle ballerine del Salone Margherita per mancato pagamento e altri delitti. In realtà Susette è Gaetano sotto mentite spoglie, deciso a sfuggire all’interrogatorio e all’arresto. È l’inizio di una serie di equivoci, seduzioni e cambi di identità, fino alla sconcertante rivelazione finale che condurrà i protagonisti a ritrovarsi uniti dalla speranza di una nuova vita. A separarli di nuovo ci penserà l’entrata dell’Italia in guerra.